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Mi chiamo Arturo Mugnai e sono uno psicologo e psicologo dello sport, specializzando in psicoterapia relazionale presso il Centro Studi e Applicazione della Psicoterapia Relazionale di Prato.

Come psicologo clinico lavoro con individui, coppie e famiglie con l’obiettivo di riconoscere e risolvere situazioni di disagio psicologico e sofferenza, richieste di aiuto che spesso non vengono riconosciuti se non con l’aiuto di un professionista.

Ho frequentato la Facoltà di Psicologia presso l’Università degli Studi di Firenze. Mi sono laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche nel 2012 con una tesi dedicata alle teorie e applicazioni dei messaggi subliminali. In seguito mi sono iscritto al Corso Magistrale di Psicologia Clinica, concluso nel 2015 con una tesi dedicata alla partecipazione degli psicologi toscani alla vita professionale.

Dopo la laurea e dopo aver ottenuto l’abilitazione e dunque l’iscrizione all’Albo degli Psicologi della Toscana ho frequentato il Master in Coaching e Psicologia dello Sport presso il CISSPAT di Padova, realizzando finalmente il desiderio di diventare psicologo dello sport. Da allora ho cominciato a lavorare con atleti e società sportive nell’ambito della ottimizzazione della performance, nella formazione dei tecnici su aspetti psicologici e relazionali e aiutando le società e le comunità sportive nel creare contesti positivi e orientati alla partecipazione ottimale degli atleti.

Oggi sto frequentando il quarto anno della Specializzazione in Psicoterapia presso il Centro Studio e Applicazione della Psicoterapia Relazionale di Prato. Durante questo percorso formativo ho conosciuto il modello sistemico-relazionale che oggi si è aggiunto al mio bagaglio di conoscenze, valori e strumenti che utilizzo nel mio lavoro quotidiano con le persone.

Nel 2017 ho curato la rubrica dedicata alla psicologia dello sport nel blog di arena.

Nel 2018 sono diventato membro del team di GameOn, un progetto orientato alla diffusione di competenze psicologiche tra istruttori ed allenatori, affinché possano essere consapevoli e arricchiti di tutti gli aspetti mentali e relazionali che hanno a che fare con il loro importante ruolo nello sport.

Nel 2018 ho aperto il mio studio privato, una sfida eccitante e appassionante che ogni giorno mi ricorda la bellezza di aver scelto questo percorso professionale. Da allora nuovi progetti si sono aggiunti alla mia esperienza.

Nel 2019 con LaborPlay ho collaborato in qualità di facilitatore e moderatore in occasione di eventi come Ecosistemi digitali e Terre di Aristeo. Ho curato la componente grafica nella strategia di comunicazione della 15th ENYSSP Conference, tenutasi a Trieste nel 2019.

Durante l’emergenza Covid, insieme a due colleghe, abbiamo inaugurato un servizio di psicologia solidale e aperta a tutte e tutti, SpazioPosso, che oggi ha rappresenta un importante sostegno per tutte e tutti coloro che vi si rivolgono e che fino a poco tempo fa non avevano avuto la possibilità di accedere ad un percorso di sostegno psicologico.

Sempre nel 2020 ho dato vita a BrainRunner, l’allenamento mentale per runner amatoriali e non solo, oggetto di attenzioni e apprezzamenti da enti come l’Ordine degli Psicologi del Lazio. Si tratta di un’iniziativa finalizzata ad aiutare le persone a ritrovare un buon rapporto con il proprio corpo e con l’attività fisica, affinché possano trarne benefici fisici e psicologici.

Per il programma IFOA lavoro come formatore nell’ambito delle soft skills per le risorse umane di Decathlon grazie alla collaborazione con LaborPlay.

Nell’ambito della psicologia dello sport ho lavorato come formatore all’indirizzo di tecnici e allenatori per società sportive e federazioni di molteplici di sport, oltre al lavoro di consulenza di ottimizzazione della performance sportiva con singoli atleti.

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